MicroMacro

Che fine stanno facendo i “Compro Oro”?!

11 ottobre, 2016

Pochi soldi, scarsa liquidità, è così che gli italiani negli anni della crisi economica hanno dato fondo a tutti i  loro risparmi, arrivando a vendere persino i preziosi, i gioielli, le catenine e i braccialetti in oro e argento che avevano da parte: è in questo modo che i “Compro Oro” hanno iniziato a prendere d’assedio le città d’Italia e delle Marche.

Se guardiamo agli ultimi 10-15 anni, quella dei Compro Oro è stata probabilmente la categoria di esercizi commerciali che si è diffusa più rapidamente, fino a presidiare in modo capillare quasi ogni quartiere di quasi ogni centro abitato italiano.

Una rapidissima ascesa, un’invasione tanto imponente da occupare gli innumerevoli locali che con la crisi avevano ormai chiuso i battenti: ed ecco che le nostre strade, nel giro di pochi anni, si sono riempite di nuovi negozi, nuove insegne con messaggi allettanti, come “OroCash”“Cash subito”“Pago in contanti”, facendo leva sui bisogni e difficoltà economiche di molti italiani e sulla facilità e velocità di ottenere denaro liquido per le esigenze più immediate.

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Da qualche mese, tuttavia, circola la notizia della “crisi dei Compro Oro”. Un trend negativo confermato anche dai dati: a fine 2014, gli esercizi del settore presenti in Italia hanno subito di colpo un crollo del 140 percento degli affari (Adkronos), costringendo moltissimi di loro a chiudere.

Cosa c’è dietro a questo fenomeno, che dopo un’improvvisa ascesa ha portato ad un altrettanto rapido declino dei Compro Oro: è tutto semplicemente legato alle leggi di mercato della domanda ed offerta?! Non penso sia possibile. In parte ciò è legato all’entrata nel mercato anche da parte dei gioiellieri, che hanno iniziato ad acquistare oro ed argento, aumentando la concorrenza ai rivali Compro Oro; più banalmente si potrebbe affermare che gli italiani si siano finiti i preziosi in casa e quindi non abbiano più tanti gioielli da vendere.

Un dato interessante a questo proposito riguarda la nascita di nuove catene di negozi, che stanno sostituendo i “Compro Oro” in molte città: si tratta dei cosiddetti “DigiCash”, “ComproSmartphone”, in cui si acquistano oggetti tecnologici di seconda mano, come smartphone, tablet, pc. Tutto molto più facile, più semplice. Non c’è imbarazzo, non c’è senso di colpa: si porta il vecchio cellulare e si esce con 50 , 70 euro.

La crisi dei Compro Oro è legata certamente a questi elementi, ma forse c’è anche qualcosa in più, che può essere legato alle conseguenze economiche, sociali e culturali che tale fenomeno ha portato con sè.

Un interessante articolo di  VICE di Vincenzo Marino affronta questo argomento in maniera chiara, semplice e diretta.

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Francesco Belardinelli

Responsabile e Coordinatore del progetto FATTI UN'IDEA.

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