In-Dipendenze

“Gioco Forza”, ludodiversità contro ludoomologazione

26 agosto, 2016
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Beatrice Parisi – direttrice artistica del Festival Gioco Forza e giurata del premio “gioco dell’anno 2016”

“Ludodiversità” è il neologismo inventato Beatrice Parisi, direttrice artistica del neonato Festival di Petriolo dedicato al gioco, e noi possiamo coniare questo secondo termine “ludoomologazione” riferendoci a quella dimensione di gioco preconfezionata che non stimola né abilità né fantasia, il riferimento scatta automatico con i giochini compulsivi e mangia soldi dell’azzardo come i gratta e vinci e le slot, ma potrebbe riguardare anche a più ampio spettro tutti quei luoghi, fisici o virtuali, in cui il divertimento è impacchettato e rigido: parchi a tema tipo Gardaland e Mirabilandia, locali notturni dove ci si veste tutti uguali e si sente sempre la stessa musica, giochini per il cellulare o per i social studiati per essere coinvolgenti ma tremendamente poveri e meccanici.

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Un momento di gioco con uno dei giochi da tavola candidati al premio “gioco dell’anno 2016”, in esclusiva presenti al festival di Petriolo

In particolare nell’ultima categoria possiamo pensare a Clash of clans o all’ultimo fenomeno mondiale: Pokemon Go. Ferocemente criticato, sicuramente anche in maniera eccessiva, per una serie di implicazioni “rischiose” legate al suo gameplay. Ma non è questo il luogo giusto per iniziare una disquisizione sul tema dei giochi pericolosi, magari invece lo sarà proprio  GIOCO FORZA, il festival di Petriolo in scena domani 27 agosto e domenica 28 agosto 2016 che si avvarrà di famosi creatori di giochi provenienti da tutta Italia e anche della collaborazione del Progetto contro l’azzardo ALL IN e del Team stammibene che con questo Festival intendono iniziare un percorso che utilizzi proprio il linguaggio del gioco allo scopo di mettere in luce la sua essenza fondamentale nel percorso di crescita di ogni essere umano, a qualsiasi età, per essere attiviti, pensanti, e capaci di relazionarsi in modo efficace, sia per competere che per collaborare.

Quindi giocare porta a stare bene, a stare in salute, ad allenare le proprie capacità, quelle che saranno utili nella vita reale. In questa ottica uno degli eventi previsti nel contenitore GIOCO FORZA è una speciale versione di LUPUS IN TABULA prevista per la serata del 28 alle 21.15, un gioco a metà tra gioco da tavolo e gioco di ruolo: nello sperduto villaggio di Tabula alcuni abitanti sono affetti da licantropia. Ogni notte un abitante del villaggio viene sbranato, e di giorno i superstiti si riuniscono per individuare chi tra loro è un lupo mannaro. Nella versione del gioco curata dal gamificator Paolo Rogante particolare attenzione sarà posta alla capacità che in questo gioco risiede di allenare le proprie life skills, cioè le cosiddette abilità della vita (empatia, analisi critica, eloquenza, creatività ecc) che consentono di costruire obiettivi e di allontanare i rischi dell’era contemporanea: nevrosi, passività, dipendenze;

Ci sarà anche uno spazio speciale con il sottoscritto dal titolo  C’E’ GIOCO E GIOCO che nei pomeriggi del 27 e del 28, a chiusura degli incontri con gli esperti di gioco provenienti da tutta Italia, traccerà brevi percorsi interattivi per scoprire quando il gioco ci mette alla prova, sviluppando le nostre capacità, e quando invece rischia di divenire una manifestazione di isolamento e paura.

ecco tutto il programma tratto dal comunicato ufficiale della manifestazione:

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pomeriggio 27 e 28 agosto, dalle 17: 

In ludoteca verranno presentati i candidati al Premio Gioco dell’Anno 2016, un concorso nato nel 2013 per promuovere e valorizzare il gioco come bene culturale nelle famiglie e nella società. I giochi, tutti pubblicati sul mercato italiano nel corso del 2016, saranno a disposizione del pubblico che potrà provarli e valutarli. E magari cercare di indovinare chi sarà il vincitore, anticipando virtualmente la premiazione, che avverrà a novembre nel corso la manifestazione Lucca Comics&Games (a cura di Beatrice Parisi)
La guerra dei nonni: la Storia diventa interattiva, quando la si gioca. Questa piccola rassegna è dedicata a giochi che ricostruiscono le guerre mondiali vissute dai nostri nonni (a cura di Riccardo Vadalà)
I giochi del futuro: due autori con varie pubblicazioni alle spalle fanno provare in anteprima alcuni dei loro titoli che usciranno nei mesi a venire. Un’occasione per vedere come nascono e si sviluppano giochi che presto raggiungeranno gli scaffali dei negozi di tutto il mondo (a cura di Andrea Angiolino e Francesco Nepitello)
C’è gioco e gioco (a cura di Paolo Nanni)

Sabato 27 alle 21.15
On Stage! Il gioco dell’attore si gioca con i capolavori del teatro. Ogni giocatore guida il proprio personaggio-attore verso il raggiungimento di un obiettivo finale noto a lui solo. Lo scopo è quello di raccontare una storia di cui i giocatori sono contemporaneamente spettatori e protagonisti. La sceneggiatura qui proposta è tratta dall’Otello di Shakespeare, con un adattamento di Luca Giuliano e Lorenzo Trenti (a cura di Luca Giuliano)

Domenica 28 alle 21,15
SCRITTURA A 34 MANI: Libri e giochi raccontano storie, inventando personaggi e interi mondi. Si parlerà di Maiden Voyage (a cura di Francesca Garello, ed. Homo Scrivens), romanzo fantascientifico a 34 mani, ma anche di romanzi polizieschi e noir ambientati nelle Marche per finire con il coinvolgimento del pubblico in un giocoso esperimento letterario: la Censura Creativa (a cura della Carboneria Letteraria)
Lupus in Tabula: nello sperduto villaggio di Tabula, alcuni abitanti sono affetti da licantropia. Ogni notte sbranano un innocente! Di giorno i superstiti si riuniscono dibattendo sul da farsi: alla fine della discussione eliminano uno di loro, credendolo un lupo mannaro.
Capacità di analisi, empatia, competenza emotiva, pensiero creativo, eloquenza…quante altre Soft Skills siamo in gradi di allenare giocando? (a cura di LABS)

Gli eventi sono a cura di Andrea Angiolino giornalista, scrittore, autore di giochi e libri sul gioco tra cui il Dizionario dei Giochi (Zanichelli). Il suo maggior successo è Wings of Glory (con Piergiorgio Paglia, ed. Ares), gioco da tavolo sui combattimenti aerei; Carboneria Letteraria gruppo fondato nel 2003 da scrittori prevalentemente marchigiani e che annovera al suo interno firme collettive come Paolo Agaraff e Pelagio d’Afro; Luca Giuliano professore ordinario di sociologia generale alla Sapienza Università di Roma. Appassionato giocatore, ha scritto numerosi saggi sul gioco di ruolo. Nel 1993 ha ideato On Stage! Il gioco dell’attore, edito da DaS Production; Paolo Nanni comunicatore del Team “stammibene”, progetto di prevenzione dipendenze del DDP dell’ASUR Marche. Autore, regista teatrale, videomaker; Francesco Nepitello autore di giochi. Insieme a Marco Maggi ha firmato titoli molto apprezzati in Italia e all’estero come La Guerra dell’anello (2004) tradotto in una decina di lingue, Marvel Heroes (2006) e L’Era di Conan (2012); Beatrice Parisi traduttrice, si occupa di giochi da oltre vent’anni. Ha curato il programma di Radio 2 Rai Giocando e il sito di ludolinguistica Verbalia. È vicepresidente della giuria del Premio Gioco dell’Anno; Labs – Laboratorio sociale spazio aperto e autogestito per promuovere cultura, opportunità, socialità, formazione.

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Paolo Nanni

comunicatore sociale, culturale e sanitario, ma anche autore, regista, scrittore, millantatore.

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